Il cane al guinzaglio: questione di libertà

Scopriamo in questo articolo le norme che regolano la prevenzione delle aggressioni dei cani.

L’ordinanza ministeriale del 2016, in merito alla prevenzione delle aggressioni dei cani, prevede che i cani siano tenuti al guinzaglio, e che debbano essere condotti a massimo mt1,50 ma capita di incontrare persone che camminano sul marciapiede con il proprio cane, utilizzando il flexi ( guinzaglio allungabile ) rischiando di far cadere i passanti.

Il cane nei luoghi pubblici

Nei parchi cittadini e nelle piazze ti accorgi di vedere cani liberi, anche nelle ore di maggior frequentazione degli stessi ed in aree non riservate allo sgambamento dei cani. Chiaramente questi cani in buona parte dei casi hanno conduttori che non li sanno gestire, il controllo non sanno cosa sia e le affermazioni sono: “il mio cane è buono, se il suo non lo è gli metta la museruola”— “si tenga suo figlio”, non si preoccupi non succede niente…

Capisco che magari qualcuno abiti lontano dalle aree cani, che non tutti abbiamo il tempo a volte di fare una bella passeggiata, ma è il buon senso che ci deve guidare, cioè la tutela della libertà di ciascuno che finisce dove inizia quella dell’altro.

cane

Noi e gli altri

Quindi oltre alla nostra libertà di portare a spasso il cane, c’è quella di altre persone: che hanno paura o addirittura fobia e devono poter passeggiare tranquillamente, senza trovarsi un cane libero, che magari gli abbaia contro, anche se a dire del suo conduttore è buonissimo.
Che desiderano farsi una corsa nel parco senza essere inseguiti, o portare il proprio figlio senza dover badare al cane altrui.

Dobbiamo tutti indistintamente essere animati da un forte senso civico ed amare e rispettare ogni essere vivente. Soprattutto per quanto possibile cerchiamo di rispettare le normative, affinché siano sempre più a favore di una serena convivenza ed espressione delle diverse esigenze di ciascuno di noi.