DIE IDEE

Italy & Germany

Webradios werden – fälschlicherweise – als bloße Repliken von dem, was traditionellen FM-Radios immer gezeigt / gemacht haben, bezeichnet. Aber wenn man auf beiden Sektoren, sowohl Web als auch FM, gearbeitet hat, stellt man ganz schnell fest, dass die Realität offensichtlich ganz anders ist.
Die Ressourcen, engverbunden mit einer Übertragung durch Web-Streaming, sind eigentlich fast grenzenlos, weil sie nämlich nicht zu „lokalisieren“ sind wie die FM-Radios (abhängig von der Erreichbarkeit ihrer Frequenz im Territorium).

Sie können jeden Nutzer in der Welt, ausgestattet mit peripherer Einheit und angeschlossen an das Netzwerk, erreichen. Allein dieser einzige Aspekt reicht nicht, um einen Vergleich zwischen beiden Radio-Welten als unbedeutend einzustufen.

Die Art und Weise wie Radio im Web gemacht wird, muss daher weborientiert und nicht FM-orientiert sein: Keine Rahmen, keine Zeitfenster sind festgelegt für seine Standardprogramme und vor allem muss es in der Lage sein, eine direkte Beteiligung des Hörers zu schaffen.

Um es kurz zu machen: Es muss SOCIAL / ALLGEMEIN sein.

Social, weil das Web selbst social ist. Es ist geboren, um zu vereinen und direkt beteiligt zu sein. In dieser Hinsicht sind die social-networks mit Sicherheit die besten nutzbaren Beispiele von „Massen Aggregations-Systemen“. Eine Rolle, die über Jahre TV und Radio inne hatten. Die Interaktion zwischen Nutzer und Radio in der FM-Welt basierte immer auf Telefon-Intervention. Dann ist man auf SMS übergegangen und jetzt (mehr oder weniger zeitgleich) auf Web-Diskussionsgruppen zu Themen der einzelnen Programmthemen.
Das Web erlaubt in der Art der Kommunikation zwischen dem Endnutzer und dem Programm selbst einen Schritt nach vorne.
Wir glauben, dass der Bereich des im Web empfangenen Radios ganz neu zu entdecken ist und sich in ständiger Entwicklung befindet. Um von diesem exponentiellem Wachstum profitieren zu können, sollte man keine Zeit verlieren und versuchen, alle Vorteile dieser neuen Technologie zunutzen.

Unsere Mission ist klar

Vorzüglichkeit in der Schaffung von Werten über die Zeit:

Wir streben nach Vorzüglichkeit in der Schaffung von Werten über die Zeit und nach konkreterVerbreitung des Medium Webradio, so dass es als eine
praktische und berchtigte Entwicklung der traditionellen Systeme erkannt wird.

Wir wollen, durch unseren Dienstleistung und den Einsatz von Webradio, die Fortsetzung der Wertschopfung sicherstellen und dass für lange Zeit., mit
besonderen Aufmerksamkeit sowohl auf die Substanz als auch die Form unseres Handelns.

Wir wollen unseren Kunden, durch eine aufmerksame und sorgfältige Analyse, praktichen und leicht zugänglichen Lösungen bieten.

Mit der Web­radio wollen wir eine echte Arbeitschance bieten, durch umfassende Berichte unserer direkten Erfahrungen.

Wir möchten Menchen eine Chance für einen beruflichen Aufstieg geben in Kontext der leistungsorientierten Zuhörens, Respekes und der Teamarbeit.

Diejenigen, die unsere Kreis beitreten, wollen wir eine signifikante aber nachhaltige Rentabilität generieren, unter Erhaltung der Stärke und Ansehen
unsere Gruppe.

Unsere Werte sind einfach:

Leidenschaft:

Wir leben unseren Beruf mit Begeisterung, Berufsstolz und persönlichem Engagement, weil Radio-machen eine Tätigkeit ist, in der die Professionalität und
Kompetenz unbedingt mit einer guten Portion Leidenschaft in Verbindung gebracht werden muss, um so ein wertvolles Produkt zu bekommen.

Verantwortung:

Wir kümmern uns um alle Aspekte unserer Arbeit, aktiv und kompetent: Klarheit ist ein Muss und Transparenz ebenso.

ADATTARSI AL PRESENTE

CONCEPT

L’idea è nata dall’unione di pensieri differenti ma al contempo simili, diventati col tempo necessità.
Necessità di condividere le singole esperienze per costruire qualcosa di diverso e valido, sia per se stessi che per il prossimo, idea foraggiata da un’ottima sintonia e dalla consapevolezza che ogni elemento che ci contraddistingue è essenziale e che ognuno è importante per raggiungere il difficile, quasi utopico obiettivo che ci siamo ritrovati a desiderare: una concreta alternativa.
Siamo un team di giovani lavoratori nel campo della comunicazione, abbiamo deciso quindi di mettere insieme tutte le nostre esperienze partendo da una base comune: il bisogno di comunicare e far conoscere la realtà che ci circonda.
Radio Sardegna web è pensata con l’obiettivo di abbattere i muri che la trasmissione su frequenze FM ha per sua natura.
Internet infatti permette una comunicazione di tipo globale, accessibile a tutti con dispositivi sempre più avanzati, e in questo nuovo mondo in continua evoluzione, la radiofonia può trovare un terreno fertile per espandersi e offrire maggiori servizi.

 

DI COSA VOGLIAMO OCCUPARCI?

◦ Informazione:
costante, completa e il più possibile oggettiva. Uno dei “pericoli” del web è anche la sua maggiore forza. Riceviamo continuamente notizie e non sempre ci soffermiamo a pensare se quello che ci viene raccontato sia vero o quali insidie si nascondono dietro, serve necessariamente un’analisi più larga e fonti differenti messe a confronto.

◦ Cultura & Società:
arte e cultura senza barriere. Per gli artisti giovani e meno giovani, trovare spazi nelle Radio e TV è quasi impossibile se non facendo grossi investimenti economici. Noi vogliamo essere quella vetrina per le loro attività, far conoscere il loro mondo attraverso un’intera emittente e format dedicati.

◦ Italiani nel mondo:
creare un ponte virtuale per mettere in contatto i residenti all’estero attraverso l’informazione,programmi culturali, d’intrattenimento, di musica grazie soprattutto un’interazione costante mediante i canali Social e le applicazioni dedicate.

◦ Talent scouting:
riscoprire la musica, l’arte e le iniziative di chi vuole diffondere le proprie idee.

ITALIANI ALL'ESTERO

Cancelliamo i confini geografici

Internet e il web tutto hanno un pregio non da poco: riescono mettere in comunicazione le persone di tutto il mondo, in maniera più diretta ed interattiva, azzerando le distanze territoriali.

Sfruttando tutto il potenziale che il web racchiude, la webradiofonia diviene quindi un sistema pratico e immediato per offrire e ricevere informazione, conoscere meglio le realtà sociali, culturali che ci circondano ma senza che le grandi distanze fisiche rappresentino più un problema.

In questi anni di crisi, l’Italia è diventata il territorio che meglio rappresenta questa volontà d’esodo alla ricerca di un futuro, ma non possiamo di certo esimerci dal raccontare il tutto partendo dalle nostre esperienze dirette e quindi prendendo in esame la nostra Isola , la Sardegna, facendo di essa un punto d’appoggio per discutere di tutti gli argomenti che, interfacciandosi con immigrazione ed emigrazione, includono anche il resto della Nazione.

SARDI NEL MONDO

La Sardegna è un territorio stupendo ma isolato sia fisicamente che, a volte, mentalmente dal resto d’Italia; meta ambita per turismo, nei decenni passati è divenuta fonte di nostalgia per chi, lasciandola definitivamente, ha per sua fortuna trovato una nuova vita all’estero.

Il Movimento “Sardi nel mondo“ è nato per volontà di rappresentare un’ alternativa alla politica partitica e porsi come forza di coesione tra tutti gli isolani e gli emigrati sardi nel mondo. I suoi obiettivi politici puntano a concentrare la sua attenzione alla necessità di garantire sviluppo economico, sociale e culturale nel contesto della realtà sarda.

E’ stato il primo tra tanti organi a credere in Radio Sardegna Web ed a proporla e divulgarla tra i suoi collaboratori ed iscritti come mezzo innovativo per facilitare le interconnessioni tra “chi parte” e “chi resta”, una via semplice e diretta per unire chi è stato diviso dalle circostanze.

Ma nel nostro cammino dobbiamo essere ovviamente presenti e interconnessi alle altre realtà grazie ad esperienze dirette ed è per questo che Radio Sardegna Web collabora e vuole continuare a collaborare con gli stessi “fuggitivi” e con tutti quei circoli, O.N.G. e Movimenti che rappresentano un punto di riferimento tangibile per chi, Italiano, lascia la sua terra.

LA SCELTA MUSICALE

Una Radio con Nuova Musica di qualità

Nella radiofonia tradizionale più nota, la più “main stream”, le proposte musicali sembrano essere dettate dall’esigenza di soddisfare l’ascoltatore.

La messa in onda quindi ricade su le opere più richieste da questi, ma in realtà, nella stragrande maggioranza dei casi, tali opere sono semplicemente quelle che, dopo contrattazioni di mercato e dopo tutti quei passaggi radiofonici, secondo un gioco abbastanza perverso, lo diventeranno.

A parer nostro quindi, la programmazione musicale alla quale il singolo ascoltatore può accedere risulta essere ristretta a pochi eletti privilegiati dalle meccaniche del mercato mainstream, con la conseguenza che, gioco forza, l’ascoltatore medio eviti ricerche approfondite su quali siano le realtà musicali che lo circondano, adagiandosi al credere che solo quello che viene messo in onda da tali grossi media rappresenti l’unica realtà musicale da considerarsi valida.

L’argomento è ovviamente molto più complesso, ma benchè trattato sommariamente riesce comunque a spiegare quali sono stati i principi che hanno portato la nostra emittente a dedicarsi ad un altro tipo di musica, con l’intento utopicamente concreto di dare il via al capovolgimento del sistema attuale e riportare la radio al ruolo di promotore musicale e non di costrittore, obiettivo questo che vogliamo perseguire grazie a delle linee guida semplici, personalizzabili ma al contempo definite, dando colore a ciò che per molti è trasparente.

UN NUOVO PUNTO DI VISTA: LA MUSICA TRASPARENTE

Tutto ciò che ancora non si conosce è definito Emergente, tutto ciò che non è “commerciabile” e non è facilmente riconducibile alle norme della cultura di massa si definisce Underground e, per finire, tutto ciò che rappresenta un genere o settore musicale, anch’esso non commerciabile e con un esiguo seguito di appassionati si definisce di nicchia.

A parer nostro tutte queste definizioni non riescono minimamente a rendere in maniera oggettiva la realtà musicale attuale, nessuna di queste definizioni spiega o comprende in maniera esaustiva l’insieme di entità costituenti la realtà musicale che ci circonda, ma dobbiamo riuscire a capire, accorgerci di cosa questo marasma sia attualmente e del suo reale valore e peso.

Per farlo, serve capire cosa accomuna oggettivamente tutte queste realtà.

Eccoci quindi di fronte ad una necessità, ad una nuova definizione della realtà musicale che ci circonda basata sull’unico punto in comune tra tutti: il passare inosservati pur essendo concretamente e fermamente presenti.

La musica trasparente, questa è la nostra scelta musicale, la musica che c’è e c’è sempre stata ma che è incolore, passa inosservata come se non avesse modo di essere vista, perché realmente non le viene data la giusta importanza o attribuito un concreto valore.

Nel nostro piccolo, vogliamo dare colore alla realtà musicale che ci circonda in modo da mostrare quanto questa risorsa abbia valore, quanto essa possa essere funzionale e del tutto competitiva rispetto al sistema collaudato che sin’ora ha fatto in modo che il colore sparisse sia dagli occhi di chi vede, sente e dalle opere di chi crea.

LA SCELTA MUSICALE

Una Radio con Nuova Musica di qualità

Nella radiofonia tradizionale più nota, la più “main stream”, le proposte musicali sembrano essere dettate dall’esigenza di soddisfare l’ascoltatore.

La messa in onda quindi ricade su le opere più richieste da questi, ma in realtà, nella stragrande maggioranza dei casi, tali opere sono semplicemente quelle che, dopo contrattazioni di mercato e dopo tutti quei passaggi radiofonici, secondo un gioco abbastanza perverso, lo diventeranno.

A parer nostro quindi, la programmazione musicale alla quale il singolo ascoltatore può accedere risulta essere ristretta a pochi eletti privilegiati dalle meccaniche del mercato mainstream, con la conseguenza che, gioco forza, l’ascoltatore medio eviti ricerche approfondite su quali siano le realtà musicali che lo circondano, adagiandosi al credere che solo quello che viene messo in onda da tali grossi media rappresenti l’unica realtà musicale da considerarsi valida.

L’argomento è ovviamente molto più complesso, ma benchè trattato sommariamente riesce comunque a spiegare quali sono stati i principi che hanno portato la nostra emittente a dedicarsi ad un altro tipo di musica, con l’intento utopicamente concreto di dare il via al capovolgimento del sistema attuale e riportare la radio al ruolo di promotore musicale e non di costrittore, obiettivo questo che vogliamo perseguire grazie a delle linee guida semplici, personalizzabili ma al contempo definite, dando colore a ciò che per molti è trasparente.

UN NUOVO PUNTO DI VISTA: LA MUSICA TRASPARENTE

Tutto ciò che ancora non si conosce è definito Emergente, tutto ciò che non è “commerciabile” e non è facilmente riconducibile alle norme della cultura di massa si definisce Underground e, per finire, tutto ciò che rappresenta un genere o settore musicale, anch’esso non commerciabile e con un esiguo seguito di appassionati si definisce di nicchia.

A parer nostro tutte queste definizioni non riescono minimamente a rendere in maniera oggettiva la realtà musicale attuale, nessuna di queste definizioni spiega o comprende in maniera esaustiva l’insieme di entità costituenti la realtà musicale che ci circonda, ma dobbiamo riuscire a capire, accorgerci di cosa questo marasma sia attualmente e del suo reale valore e peso.

Per farlo, serve capire cosa accomuna oggettivamente tutte queste realtà.

Eccoci quindi di fronte ad una necessità, ad una nuova definizione della realtà musicale che ci circonda basata sull’unico punto in comune tra tutti: il passare inosservati pur essendo concretamente e fermamente presenti.

La musica trasparente, questa è la nostra scelta musicale, la musica che c’è e c’è sempre stata ma che è incolore, passa inosservata come se non avesse modo di essere vista, perché realmente non le viene data la giusta importanza o attribuito un concreto valore.

Nel nostro piccolo, vogliamo dare colore alla realtà musicale che ci circonda in modo da mostrare quanto questa risorsa abbia valore, quanto essa possa essere funzionale e del tutto competitiva rispetto al sistema collaudato che sin’ora ha fatto in modo che il colore sparisse sia dagli occhi di chi vede, sente e dalle opere di chi crea.

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