Scopriamo il Labrador, un cane vivace e collaborativo

Il Labrador è un cane vivace e collaborativo, con grandi doti psicofisiche. La sua storia inizia intorno al XVIII secolo nell’isola di Terranova, probabilmente è un discendente del cane di St. John, incrociato con altri cani europei. Agli inizi del 1800 gli inglesi apprezzando le sue doti come riportatori di pesce e la grande resistenza fisica, meditarono di farlo diventare un cane da caccia e lo importarono in Inghilterra , dove li allevò anche re Giorgio VI. I pescatori portavano con se i loro cani, anche nelle rotte tra il Canada e l’ Inghilterra dalla Penisola di Labrador, ed è difficile stabilire quali incroci hanno definito la razza come oggi la conosciamo.

labrador

La struttura fisica è evidentemente adatta sia per trasportare pesi sia al nuoto, inoltre la cassa toracica si differenzia dagli altri cani, perché le costole partono quasi orizzontalmente dalla colonna, curvando verso il basso e creando la forma cosiddetta a “barile”. La caratteristica del nuoto del Labrador è che quasi scompare in acqua, ed il suo movimento è calmo e potente , perché nella caccia non doveva spaventare gli animali intorno. Il primo standard di razza è del 1916 , quello attualmente in vigore del 1989, quello americano del 1994.

I Labrador essendo stati impiegati come ausilio nel tirare la reti, recuperare il pesce sfuggito, dare una mano ad alare le barche, oltre all’impiego nella caccia, hanno sviluppato ottime capacità collaborative e di adattamento. Inoltre la sua intelligenza e generosità ne hanno fatto un ausiliare dell’uomo, nella protezione civile, nella pet therapy, nelle forze dell’ordine, come cane da assistenza , un valido compagno di sport ed un ottimo cane che ci accompagna nella vita quotidiana

 

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