Davide Cadelano: “Racconto la nuova generazione, le loro paure, i loro sogni”

Il suo nuovo disco si intitola “Tutto quello che meriti”.


Le sue composizioni spaziano dal blues al rock più genuino, fino ad arrivare ad atmosfere acustiche più intime, L’ uomo e le sue lotte sono al centro delle tematiche dei testi, profondi, di riflessione sociale e ricchi di una speranza che da “speranza”. A maggio del 2017 ha raggiunto le fasi finali di Sanremo Rock. Il 20 ottobre 2018 è uscito il suo primo disco da solista intitolato “Tutto quello che meriti”, preceduto dal singolo “Dimmi” con la partecipazione dell’ ex voce dei Tazenda Beppe Dettori.


 

Tutto quello che meriti è il nuovo lavoro discografico e primo disco da solista di Davide Cadelano. Che effetto ti fa uscire con questo disco?
“Sono molto felice, è una sensazione nuova per me, cerco di rimanere con i piedi per terra il più possibile, è tutto in divenire. Non so bene cosa aspettarmi, ma sono sicuro che sia una tappa molto importante per la mia carriera e per la mia vita in generale”.

Dieci brani in questo CD dove racconti che cosa?
“Racconto questa nuova generazione, le loro paure, speranze, i loro sogni, le aspettative, in una società difficile , notevolmente cambiata negli ultimi anni, dove l’ individuo è più virtuale che reale, dove il senso di comunità è impercettibile. Ma è un disco che parla di speranza, di lotta, di diritto ad essere se stessi, della possibilità nel piccolo, di cambiare il mondo”.

Tantissime le collaborazioni presenti. Puoi farci qualche nome?
“Innanzi tutto  il disco è suonato da persone che lo hanno fatto per piacere, anche perché non credo che ci sarei riuscito da solo. Dunque ci sono tutti i componenti dei Dipensieri che hanno suonato in vari brani del disco e sono: Lorenzo Lepori alla chitarra, Simone De Muro alla batteria, Federico Sanna al basso, Massimo Cadeddu al basso. Andrea Cutri ha suonato la
chitarra classica in “Briciole”. Oscar Quiroz e Matias Quiroz hanno suonato in “Oggi libero le nuvole” rispettivamente l’ oud e le percussioni. Abelardo Lima Rodriguez la batteria in “Dimmi e poi Beppe Dettori sempre nello stesso brano”.

Ma…..come nasce artisticamente Davide Cadelano?
“Ho sempre sentito l’ esigenza di esprimermi col la musica, quindi fin d piccolo ho iniziato a scrivere canzoni. Mi reputo un cantautore, a cui piace sperimentare”.

In questo tuo disco solista ha dato il suo contributo anche ex voce dei Tazenda Beppe Dettori. Ecco….di solito da persone di questa esperienza che cosa si impara?
“Per me Beppe Dettori ha sempre rappresentato un esempio, un punto da raggiungere. Ero un ragazzino quando lo sentii per la prima volta suonare e cantare, rimasi fulminato, mi dissi che sarei voluto diventare come lui. In quell’ occasione suonava con i Tancaruia, band che ha fondato, poi sappiamo tutti la carriera che ha avuto, anche se penso che merita molto di più. Qualche anno fa mi è stata regalata una sessione di lezioni da lui, così ci siamo conosciuti ed è nata una reciproca stima. Quando poi scrissi “Dimmi”, ho pensato subito a chiedere a Beppe di collaborare e lui si è dimostrato subito disponibile e felice nel farlo. Gli ho fatto sentire molti miei brani e lui mi ha dato tantissimi consigli. Davvero un artista con un esperienza enorme e sa trasmetterla!!!”.

Progetti futuri per Davide Cadelano?
“Il disco è appena uscito, quindi i progetti futuri sono quelli di farlo arrivare a più persone possibili, tramite live, interviste, videoclip etc. Fare un disco e tenerselo per se non serve a niente, è come un quadro, quando è terminato diventa degli altri”.

 

Intervista a Davide Cadelano

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